L'azienda agricola La Biancara
di Angiolino Maule presenta i propri vini:
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Vini bianchi
Sassaia
Il Sassaia è prodotto da 80% di Garganega e
20% di Trebbiano da terreno di origine vulcanica nei vigneti
in località Monte Sorio e Contrà Biancara.
La fermentazione avviene in legno ed acciaio con t emperature vicino ai 22-26 gradi.
Un parte delle uve fà una macerazione con le bucce di 12-24 ore
in modo da favorire l'inizio di fermentazione apportando più
proteine e grassi presenti nella buccia al mosto.
Va in bottiglia in Aprile-Maggio successivo alla vendemmia senza nessun trattamento deproteneizzante e chiarificante.
Una parte di questo vino viene imbottigliato completamente senza aggiunta di solfiti, con ciò si intende che in nessuna fase della vinificazione (dalla vendemmia all’imbottigliamento) non viene aggiunta solforosa e tanto meno qualunque altro antiossidante o prodotto chimico (solo vino).
Colore giallo dorato intenso. Naso minerale e di clorofilla, in apparenza poco espressivo ma che ha bisogno di essere cercato con più attenzione. La bocca ha un ingresso morbido, fine con una bella personalità sostenuta da una lieve tannicità. Il finale è ravvivato da una buona acidità che bilancia la giusta finezza e potenza.
Pico
Il Pico è prodotto da uve di Garganega in purezza
dai vigneti in zona Faldeo, Monte di Mezzo e Taibane, tutti
della collina alta di origine vulcanica in Gambellara.
La fermentazione inizia per 1-2 giorni in tino aperto con
le bucce, senza nessun controllo ed aggiunte.
Finisce la fermentazione e fa l’affinamento in botte grande da 1500 litri per dodici mesi e va in bottiglia senza trattamenti deproteneizzanti
ne filtrazioni. Qui l'intera produzione è con zero solfiti
aggiunti.
E’ un vino di buona struttura che può fare un lungo affinamento in bottiglia e dà il massimo di sé dopo cinque, sei anni dalla vendemmia.
Colore giallo oro con riflessi ramati. E’ una versione di garganega sanguigna, senza troppe mediazioni e assolutamente originale. Al naso dominatano gli aspetti macerati dell’uva. Ne risultano aromi speziati che accompagnano le caratteriali note di mineralità di quest’uva. La bocca riprende il minerale, si sente quasi il ferro. E’ un vino vivo, dall’anima rocciosa, che evoca le colline vulcaniche da cui proviene.
Masieri
Il Masieri è prodotto da uva garganega dai
vigneti in zona Biancara, quindi nella bassa collina nei pressi
della cantina.
Fa la fermentazione in bianco su vasche di acciaio.
Viene imbottigliato in Aprile con leggera filtrazione e con una piccola aggiunta di solfiti.
Colore giallo paglierino con riflessi verdolini. Naso pungente, rigoroso e diretto. Sentori dominanti di mela verde e fieno, uva matura e clorofilla. La bocca punta tutto sulla sua acidità che sorregge il frutto ed una leggera freschezza. Un piccolo vino a tratti crudo, nordico, ma vivo e minerale, senza fronzoli.
Recioto
Garganega appassita su reti verticali per cinque, sei mesi circa ; l’uva viene vinificata con una concentrazione di zuccheri da 33% a 37% circa.
Inizia la fermentazione con le bucce in tino aperto per 20 giorni circa, in modo da rafforzare la presenza della flora microbica naturalmente. I lieviti presenti nella buccia dell’uva in questo periodo dell’anno sono meno numerosi e più deboli a causa del freddo invernale; per questo si porta una piccola parte dell’uva diraspata in un luogo più caldo. In tal modo questa inizierà la fermentazione prima e con più vigore e servirà da “input” per la massa.
Dopo la pressatura va in botti di rovere da 1500 litri dove fermenta ancora 8-9 mesi fino a quando l’alcol arresta la fermentazione, normalmente intorno ai 14-16 gradi.
La messa in bottiglia avviene dopo tre anni dalla vendemmia .
Colore oro antico con sfumature ambrate. Il naso svela sentori di scorze di agrumi, uva passa e zenzero. Coi minuti emergono i datteri e la confettura di pesche mature. Il palato sorprende per l’equilibrio e per la struttura sorretta da una decisa tannicità. Nel finale, ricordi di prugna e nocciola. La dolcezza non insiste troppo sul palato e questo provoca un piacere quasi intellettuale, non si affida a facili toni caramellosi per sostenere la persistenza. La ruvidezza della garganega è nitidamente rispettata senza alcuna forzatura, così come il suolo vulcanico di Gambellara si esprime grazie all’assenza di trucchi e manipolazioni in cantina. Da accompagnare con formaggi piccanti , dolci secchi o da solo.
Taibane
Garganega in purezza raccolta tardiva, fine novembre o primi dicembre nella
zona appunto di Taibane. Normalmente c'è una buona parte di acini botritizzati
con aromi di frutto sur maturo. Fermentazione spontanea per circa tre mesi in botte vecchia, dove rimane con la feccia di fermentazione per tre anni.
L’imbottigliamento avviene senza nessun trattamento di
chiarificazione o stabilizzazione. Questo vino riesce solamente
nelle annate più favorevoli ossia con meno umidità nei mesi di
ottobre e novembre; in questo modo l'uva rimane in pianta sana e
integra. Fin'ora sono state prodotte le annata
1991,1996,1999 e 2000.
Si presenta di colore giallo con sfumature
ambrate. E' un vino con profumi da sur-maturazione, Caco maturo.
In bocca è secco, in entrata note di fico, con sentori di ossidazioni positive e una grande lunghezza in bocca; chiusura fresca e balsamica.
Un'ottima alternativa come aperitivo o come vino da ritrovo!
Vini rossi
Canà
Vino prodotto da uve Cabernet Sauvignon 80% e Merlot 20% provenienti
da terreno di origine Argilloso-Calcarea nei Colli Berici (20 km
piu' a sud di Gambellara). Fermentazione spontanea con buccia in tino aperto per 15/20 giorni.
L’affinamento avviene in botti di rovere da 1500 litri per diciotto mesi .
L’imbottigliamento si fa senza trattamenti deproteneizzanti ne filtrazioni a due anni dalla vendemmia.
Vino color rubino intenso. Olfatto caldo di frutta nera con un sottofondo minerale. La bocca offre una suadente polpa fruttata di cassis e un sentore vegetale tipico del Cabernet Sauvignon che talvolta si trasforma in sentori animali. La tannicità è giustificata, morbida non disturba affatto. La forza di questo vino è la fragranza di beva che lo rende duttile negli abbinamenti gastronomici senza perdersi in inutili complicazioni.
Rosso Masieri
Il Rosso Masieri è Merlot in purezza da un vigneto ai
piedi della collina in Gambellara.
La fermentazione avviene in tini di legno aperti con tre o quattro follature al giorno.
Finita la fermentazione che dura circa 12 – 15 giorni rimane a macerare per altri 10 giorni sulle bucce , facciamo poi la svinatura – separazione delle parti solide e liquide.
Il vino và poi in acciaio fino a marzo quando viene poi imbottigliato.
Vino molto intenso e vivace al colore, di facile beva che comunque presenta una buona struttura in bocca ed una buona tannicità data dall’uva da cui proviene.
Merlot
Merlot in purezza proveniente da una rigida selezione dei migliori vigneti
in due zone di alta collina in Gambellara. Fermentazione
spontanea su tini aperti con 4/5 follature al giorno e poi a
calare a mano a mano che la fermentazione prosegue. Finita la
fermentazione che dura circa 15 giorni rimane ancora 4/5 giorni
con le bucce per un po’ di macerazione. Svinatura, torchiatura e
subito dopo in botte di rovere vecchia dove rimane per circa 18
mesi.
Colore di grande profondità con riflessi bluastri. Al naso ama parlare forte e chiaro. Ostenta una grande opulenza e il legno non si impone sulle altre sensazioni odorose. L’ingresso in bocca conferma la notevole materia prima da cui è tratto. Una spina acida rinfrescante accompagna la sua forte espressività del suolo vulcanico da cui proviene. La permanenza nel bicchiere svela la ciliegia e sentori più atipici come la carne e la terra bagnata.
So
San, Tocai Rosso
Tocai Rosso (Grenache) in purezza dalla zona dei Colli
Berici, quindi con un terreno molto diverso dagli altri vini
dell'azienda; decisamente Calcareo ed argilloso con rocce
bianche di origine sedimentale marina.
Dopo la raccolta (primi di settembre) l'uva
viene pigiata e fatta fermentare con le bucce per 15 giorni
circa, poi viene svinato e passa per 18 mesi in botte da 1500
litri.
Colore rubino. Il tratto saliente del vino risiede
nella estrema eleganza sia del naso che della bocca, senza
per questo cedere in termini di lunghezza e concentrazione.
I profumi associano fragola a liquirizia, il tutto rifinito
da aspetti più terrosi e autunnali tipici dell’uva di origine.
Il palato non deve trarre in inganno per la sottigliezza che lo
anima, la persistenza e la finezza non concedono dubbi sulla
capacità di coinvolgimento del vino. Anche qui la pazienza è
utile nello svelare i ricordi di cacao e frutta che lentamente emergono
dal bicchiere.
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